Categoria: Fisco

  • Catasto e pubblicità immobiliare: dal 15 novembre stop alle nuove credenziali Sister

    Articolo aggiornato al 2 novembre 2026

    Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 278149/2026 del 13 ottobre 2026 è stata disposta la progressiva dismissione delle credenziali dedicate (nome utente e password) per l’accesso a Sister, la piattaforma dei servizi catastali e di pubblicità immobiliare. L’accesso avverrà solo con identità digitale e autenticazione forte, in linea con la direttiva NIS 2 sulla sicurezza informatica.

    1. Cosa cambia e quando

    DataNovità
    Almeno 10 giorni prima del 15/11/2026Pubblicazione sul sito dell’Agenzia del calendario di disattivazione, differenziato per profilo di convenzione e tipo di adesione
    15 novembre 2026Stop al rilascio di nuove credenziali Sister: nuove convenzioni e adesioni solo con SPID, CIE, CNS o, nei casi previsti, Fisconline/Entratel
    Entro il 31 dicembre 2026Disattivazione di tutte le credenziali Sister esistenti
    Fonte: Agenzia delle Entrate, provvedimento prot. n. 278149/2026 del 13/10/2026

    2. Chi è interessato

    Professionisti (commercialisti, notai, geometri, ingegneri, architetti, avvocati), enti convenzionati e tutti gli utenti registrati che consultano le banche dati catastali e ipotecarie o presentano atti di aggiornamento. Dalla data di disattivazione della propria utenza, Sister sarà raggiungibile solo dall’area riservata del sito dell’Agenzia. Il provvedimento precisa che abilitazioni, deleghe e profili già attivi non andranno persi.

    3. Cosa fare adesso

    1. verificare sul sito dell’Agenzia la data di disattivazione prevista per la propria utenza;
    2. accertarsi che ogni operatore abilitato disponga di SPID, CIE o CNS funzionanti;
    3. per gli studi con più utenti, controllare le abilitazioni dei collaboratori e il profilo della convenzione;
    4. provare l’accesso a Sister dall’area riservata prima della scadenza, per non trovarsi bloccati su visure e ispezioni urgenti.

    Per approfondire o verificare la sua situazione può contattare lo studio a studio@fdfprofessionisti.com o allo 081.180.23.821.

    Fonti

  • Legge di Bilancio 2027: le novità fiscali e del lavoro nel DDL approvato dal Governo

    Articolo aggiornato al 2 novembre 2026

    Il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato il disegno di legge di Bilancio per il 2027, che dopo la bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato è stato trasmesso al Parlamento. Si tratta di un testo ancora provvisorio: le misure possono cambiare durante l’esame di Camera e Senato e diventeranno definitive solo con la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale, attesa entro il 31 dicembre 2026. Di seguito le principali novità per contribuenti, professionisti, imprese e datori di lavoro.

    1. IRPEF: secondo scaglione esteso fino a € 55.000

    Il DDL estende il secondo scaglione IRPEF, con aliquota al 33%, fino a € 55.000 di reddito. La quota di reddito tra € 50.000 e € 55.000 passa quindi dal 43% al 33%, con un risparmio massimo di circa € 500 annui. Nel testo attuale la misura vale per il solo 2027.

    Scaglione di redditoAliquota 2026Aliquota 2027 (DDL)
    Fino a € 28.00023%23%
    Da € 28.001 a € 50.00033%33%
    Da € 50.001 a € 55.00043%33%
    Oltre € 55.00043%43%
    Fonte: DDL di Bilancio 2027 approvato dal CdM il 28/10/2026, testo in esame parlamentare

    2. Regime forfettario: limite verso € 100.000

    Il Governo propone di innalzare da € 85.000 a € 100.000 il limite di ricavi e compensi per il regime forfettario, con uscita immediata dal regime oltre € 115.000. Secondo i resoconti sul testo, la soglia rilevante ai fini IVA resterebbe a € 85.000 e la misura richiede il via libera della Commissione europea: va quindi considerata ancora incerta e non utilizzabile per pianificare il 2027 fino all’approvazione definitiva.

    3. Cedolare secca

    • estensione della cedolare secca ai negozi di minori dimensioni;
    • riduzione dell’aliquota per i contratti a canone concordato dal 10% al 5%;
    • aliquota dell’1% per le locazioni a giovani under 35.

    4. Lavoro dipendente: detassazioni e incentivi

    MisuraAgevolazioneLimiti
    Aumenti da rinnovi contrattualiImposta sostitutiva 5%Reddito di lavoro dipendente fino a € 33.000
    Premi di produttività e partecipazione agli utiliImposta sostitutiva 1%Fino a € 5.000; reddito fino a € 80.000; fino al 2027
    Straordinari, notturno, turni, festiviImposta sostitutiva 15%Fino a € 1.500; reddito fino a € 40.000
    Lavoratori under 30Flat tax 1% sugli incrementi di redditoFino a € 2.500
    Fringe benefit under 30EsenzioneFino a € 2.000
    Bonus mamme€ 100 al meseLavoratrici con almeno 2 figli e reddito sotto € 40.000
    Fonte: DDL di Bilancio 2027, resoconti del testo trasmesso al Parlamento

    Sono inoltre prorogati gli esoneri contributivi per le assunzioni di donne, giovani e nella ZES unica, mentre il bonus mamme sostituisce il precedente esonero contributivo.

    5. Imprese e famiglie

    • maggiorazione del costo del personale neoassunto: 140% per i giovani e 180% per le lavoratrici madri;
    • credito d’imposta per investimenti in software (importi da definire);
    • conferma delle detrazioni per ristrutturazioni al 50% (abitazione principale) e al 36%, e del bonus mobili con tetto di € 5.000;
    • rinvio di sei mesi di plastic tax e sugar tax.

    6. Esempi pratici

    CasoEffetto previsto dal DDL
    Dipendente con reddito di € 55.000Su € 5.000 l’aliquota scende dal 43% al 33%: risparmio lordo di circa € 500
    Dipendente con reddito di € 52.000Su € 2.000 aliquota al 33%: risparmio lordo di circa € 200
    Professionista forfettario con € 92.000 di compensiOggi esce dal regime dall’anno successivo; con la soglia a € 100.000 potrebbe restare, salvo il nodo della soglia IVA
    Elaborazione dello studio su testo provvisorio; calcoli al lordo di detrazioni e addizionali

    Lo studio seguirà l’iter parlamentare e aggiornerà questo articolo con il testo definitivo.

    Per approfondire o verificare la sua situazione può contattare lo studio a studio@fdfprofessionisti.com o allo 081.180.23.821.

    Fonti